Il tedesco Brandes alla "Sartori"

di Giannino Giovanoni

Matthias Brandes, artista tedesco formatosi in Italia, espone le sue opere recenti presso la Galleria d'Arte "Arianna Sartori" con inaugurazione della mostra il 10 febbraio 2001 alle 18.

Le opere di Brandes sono proprio quelle che mettono in crisi la critica poiché rappresentano della case molto semplici che somigliano tanto a quelle del gioco del Monopoli, e di fronte a tanta apparente semplicità non si sa come organizzare una riflessione ed un discorso critico. Poi ci accorge che questa semplicità corrisponde ad un’assolutezza della forma che si è determinata dalla lunga frequentazione di Brandes all'arte del primo rinascimento italiano, e forse queste case-archetipo ricordano quelle dei borghi dipinti da Giotto nel ciclo di Assisi o quelli di Piero della Francesca nel ciclo del rinvenimento della vera croce di Arezzo, e che la mobilità o la perdita di peso dei suoi edifici riflette anche la ossessione prospettica dell'arte di Paolo Uccello che diviene fine a sestessa per tramutarsi poi quasi in un gioco.

Forse anche i dipinti di Brandes hanno un contenuto iniziatico e la tradizione esoterica ha sempre insistito sul fatto che l'interno è anche l'esterno e che se riuscissimo a valicare la soglia degli edifici superando il passaggio fra il mondo estemo e il mondo intemo dell'iniziazione raggiungeremmo il punto sacro che contrassegna la duplice via dello spazio verticale e dello spazio orizzontale, formando così una croce nello spazio e nel tempo, perdendo le nozioni di alto e basso e, come all'intemo della grande piramide, ci addentreremmo in un itinerario dove le vie del futuro sono quelle indicate dalle stelle.

La Citadella (Mantova) 11/02/2001